Prepararsi per la fatturazione elettronica tra privati (B2B)

3 maggio 2018

Siamo prossimi all’avvio della prima fase di diffusione dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti IVA e molti sono ancora i dubbi da chiarire. Ecco un percorso formativo per comprendere meglio la normativa e le soluzioni tecnologiche a disposizione delle aziende.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento attuativo n. 89757/2018 e la circolare n.8/E con cui vengono fornite le specifiche tecniche ed i primi chiarimenti applicativi per adempiere all’obbligo di fatturazione elettronica previsto dalla Legge di Bilancio 2018. Il provvedimento definisce le regole tecniche per l’emissione, la ricezione e la conservazione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi mentre la circolare fornisce alcune importanti interpretazioni relative all’avvio della fatturazione elettronica al 1° luglio 2018 per alcune tipologie di attività:

  • cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
  • prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro dei contratti di appalto pubblici.

Gli sforzi e le misure messe in atto dell’Agenzia delle Entrate, che saranno ripagati dagli ingenti ritorni economici previsti dalla riduzione dell’evasione fiscale, tendono a rassicurare i contribuenti mettendo a disposizione un sistema standard per l’emissione della fattura elettronica e la sua “parziale” conservazione. Sebbene questo possa lasciare intendere che sarà tutto molto semplice, il passaggio non è esente da rischi e costi per le imprese; quelli maggiori derivano dalla concreta possibilità di interpretare la digitalizzazione di questo processo limitandosi alla sola gestione e conservazione digitale della fattura, perdendo di vista le possibilità di integrazione di questi documenti con gli altri sistemi aziendali.

Il vero valore della fatturazione elettronica non è quello di poter scambiarsi fatture attraverso il Sistema di Interscambio anziché per posta cartacea, bensì quello di stimolare le imprese a emettere, ricevere e gestire documenti transazionali di business in formato elettronico interoperabile. Secondo le stime dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2B del Politecnico di Milano, i benefici che si possono raggiungere passando da un processo tradizionale basato su carta alla fatturazione elettronica, per organizzazioni che gestiscono un volume di fatture superiore alle 3.000 fatture/anno, varia tra i 7,5 e gli 11,5 euro per fattura.

Tali valori potranno comparire alla voce “savings” solo se il processo di fatturazione verrà implementato in modalità corretta, nel rispetto della normativa ma con un occhio alle esigenze di business. Diversamente, il rischio per le aziende sarà quello di vanificare i possibili vantaggi introducendo, per di più, costi non previsti derivanti da processi ridondati e attività manuali necessarie per far dialogare sistemi non omogenei tra loro.

Per fornire alle aziende gli strumenti utili a compiere una scelta consapevole nell’implementazione del proprio framework di fatturazione elettronica, Intesa promuove un percorso formativo articolato in 5 webinar gratuiti, coordinati e tenuti da esperti di normativa, tecnologia e processi digitali: “L’universo della fatturazione elettronica tra privati (B2B)”.

Per scoprire l’intero percorso formativo, visita la pagina dedicata all’iniziativa.

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