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17.01.2020

Digitalizzazione: il 2019 è stato transizione, il 2020 sarà affermazione

Un anno di trasformazione digitale caratterizzato da AI, blockchain, cloud e IoT. Ripercorriamo i temi più importanti che ci stanno proiettando verso una nuova fase del Digitale, attesa più concreta e ricca di aspettative.

La via verso la trasformazione digitale delle imprese è intrapresa e l’intensità, nonché le modalità, con cui le varie aziende stanno evolvendo sono estremamente differenti. La maggior parte delle organizzazioni ha maturato la consapevolezza che la digitalizzazione dei processi, affiancata da iniziative di change manganement e sviluppo delle risorse, siano fattori imprescindibili per restare o divenire competitivi e vincenti nel settore di appartenenza.

Nel contesto italiano ed europeo, caratterizzati da discontinuità politiche e macroeconomiche, emergono come prioritari gli sviluppi tecnologici per adeguare le aziende alle esigenze dei mercati. Secondo IDC (*), entro il 2025 l’Intelligenza Artificiale sarà implementata in almeno 80% delle app per imprese e più di metà nelle interazioni in ambito user-interface (UI) ed entro il 2023 più del 50% delle realtà europee avrà sviluppato un ecosistema digitale e metà di loro sarà un attore chiave nel generare fatturato dalle proprie piattaforme. Entro il 2022, il 60% delle imprese europee integrerà la gestione del cloud – attraverso i propri cloud pubblici e privati ​​- implementando tecnologie, strumenti e processi di gestione ibrida oppure multicloud unificati.

La necessità sempre più urgente di “accelerare l’innovazione” significherà che, entro il 2023, oltre la metà di tutta la spesa in ambito IT sarà guidata dagli sforzi dell’innovazione digitale e della trasformazione digitale. Il contesto normativo – in particolare le normative sulla protezione dei dati e sulla privacy – tende a essere più rigido, frenando i progressi, in particolare tra gli operatori sanitari, le società di servizi finanziari, i rivenditori online e i social network. La complessità geografica e normativa europea amplifica quindi la complessità della trasformazione dei modelli operativi, riflettendosi nella focalizzazione della spesa. Mentre la spesa IT complessiva dovrebbe aumentare fino al 2023, l’importo diretto dei dipartimenti IT si contrarrà effettivamente.

Al contrario, le spese IT dirette verso altre funzioni, come il marketing, la gestione della catena di approvvigionamento e le risorse umane, cresceranno di una media annuale di poco meno del 5% man mano che tali unità lavorano per integrare il digitale nel normale business.

Nel corso del 2019 sono state poste le basi per grandi progetti di digitalizzazione che vedranno la luce o mostreranno i benefici nei prossimi anni.

Le tappe che ci hanno portati alla situazione attuale sono state molteplici negli ultimi anni e si sono intensificate negli ultimi 12 mesi. Intesa (Gruppo IBM) le ha vissute in prima persona, raccontate e condivise su iblog, con tutti coloro che stanno disegnando il proprio percorso indirizzato allo sviluppo di business più smart e sostenibile.

Era il 1° gennaio 2019 quando per oltre 2,5 milioni di partite IVA è entrato in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Non è un caso se tra i temi maggiormente ricercati e letti troviamo l’approfondimento sul Codice Destinatario all’interno del processo di fatturazione elettronica, la differenza tra Fatturazione Elettronica PA e B2B e le varie guide ed istruzioni per gestire le fatture e digitalizzarle in adempienza agli obblighi normativi.

E’ slittato invece al 1° febbraio 2020 l’avviamento operativo del progetto Nodo Smistamento Ordini (NSO), piattaforma intermediaria che avrà il compito di gestire e convalidare la trasmissione telematica degli ordini d’acquisto della sanità pubblica.

L’impulso alla trasformazione dei processi di fatturazione e ordine elettronico è stato dato dalla Legge di Bilancio che per il 2019 ha inoltre previsto una serie di importanti iniziative a supporto di Industria 4.0, come ad esempio la conferma del regime dell’iper-ammortamento con l’inclusione dei servizi cloud. Sono stati inoltre istituiti nuovi fondi per le tecnologie di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things. Non ultimo, il sostegno per la formazione 4.0; tutti segnali importanti e conferma di quanto le istituzioni abbiano compreso l’importanza del progresso per garantire un futuro al Sistema Paese.

Il tema della sicurezza informatica e delle iniziative di prevenzione del cybercrimine sono state ricorrenti e diverranno sempre più importante con l’incremento del volume di dati scambiati e l’intensificarsi delle relazioni tra interlocutori di business differenti, dislocati ovunque nel mondo.

Un altro tema ampiamente dibattuto, ma che non ha ancora espresso del tutto il suo potenziale, è stato il Digital Transaction Management come strumento essenziale per dematerializzare processi i processi di business; ad esso sono strettamente correlati in temi di Onboarding Digital e Customer Experience. Indipendentemente dal settore, che si tratti di banche, assicurazioni, imprese o servizi pubblici, l’adozione di processi di Onboarding sicuri e conformi, nella maggior parte dei casi è reso necessario per rispondere a requisiti di conformità normativa.

Infine, hanno suscitato molta attenzione tematiche ‘evergreen’ come la conservazione a norma che è evoluta con nuovi standard di sicurezza, la Posta Elettronica Certificata (PEC) sulla quale l’interesse è tornato alto in seguito all’introduzione del GDPR e della fatturazione elettronica e la grafometria grazie alle opportunità che offre di centralizzare il trattamento delle pratiche e i processi di lavoro, consentendo di archiviare documenti elettronici in maniera univoca e automatizzata.

Tra gli articoli più letti su iblog negli ultimi mesi hanno riscontrato maggior interesse l’approfondimento sul Codice Destinatario all’interno del processo di Fatturazione Elettronica, la differenza tra Fatturazione Elettronica PA e B2B e una guida all’uso per tutti gli utenti che devono gestire le fatture e digitalizzarle nelle proprie aziende in adempienza agli obblighi normativi.

Il codice destinatario è un valore alfanumerico che l’emittente deve indicare nelle fatture e viene utilizzato per consentire al Sistema di Interscambio (SdI) di indicare a chi dovrà consegnare il documento all’interno del percorso di fatturazione elettronica. L’obbligo normativo di digitalizzazione delle fatture entro gennaio 2019 ha generato molta importanza tra le varie aziende che si sono dovute adeguare con progetti di digitalizzazione nelle tempistiche richieste. Un’utile guida all’uso collegata a una serie di webinar ha illustrato le differenze principali tra i due processi di Fatturazione Elettronica PA e B2B in Italia, supportati anche dai dati dell’analogo Osservatorio della School of Management del Politecnico.

Il tema della trasformazione digitale, nodo chiave per lo sviluppo del nostro paese, ancora indietro negli indici europei (**) per livelli di digitalitalizzazione, è risultato essere di notevole importanza anche per le tematiche di gestione documentale, trattata anche durante il recente evento IntrustDay, e del cosiddetto Nodo Smistamento Ordini (NSO), piattaforma intermediaria che ha il compito di gestire e convalidare la trasmissione telematica degli ordini d’acquisto della sanità pubblica.

I temi della firma dei contratti on line e firma grafometrica, ovvero due delle tipologie di firma che vanno utilizzate in base al contesto normativo e con specifici strumenti, hanno suscitato infine molta attenzione insieme alla conservazione a norma, PEPPOL, che in Italia è rappresentata da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) con obiettivi di realizzazione dell’Agenda Digitale Italiana.

Emerge infine l’interesse per alcuni progetti di digitalizzazione in ambito bancario, con processi di trasformazione delle filiali e logiche di Open Innovation con l’ecosistema, fashion, con iniziative di centralità del cliente e utilizzo di nuove tecnologie come Blockchain, Intelligenza Artificiale, Cloud e Internet of Things e real estate, per le comunicazioni digitali tra condomini tramite un’app dedicata.

 

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*Fonte: IDC FutureScape: Worldwide IT Industry 2020 Predictions
**Fonte: europa.eu

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